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DISBOSCAMENTO
Sperare che, l'albero scelto su cui fare
il nido non venga successivamete tagliato o danneggiato. Quindi
oltre a un eventuale forte temporale notturno che potrebbe danneggiare
irrimediabilmente la nidiata, il primo pericolo è l'uomo.
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CAMPI DA COLTIVARE
Trovare cibo non avvelenato da disserbante.
Come si vede nel video qui accanto le piante di cardo vengono
tutte avvelenate da disserbante. I
poveri cardellini che nei giorni successivi dovessero nutrirsi
in questo campo hanno poche speranze di sopravvivere.
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BRACONAGGIO CON RETE
La cattura degli uccelli con le reti era,
in passato, considerata alla stessa stregua della pesca. In passato
esisteva un certo codice di rispetto: si catturavano solo i giovani
maschi per il canto(ancora senza mascherina rossa). Oggi c'è
ancora qualche balordo che lo fa in maniera indisciminata. Questa
pratica è SEVERAMENTE VIETATA DALLA LEGGE che prevede il
carcere. Un vero e serio
allevatore diffida sempre di animali non inanellati regolarmente,
unica garanzia di soggetto nato in cattività.
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BRACONAGGIO CON VISCHIO
Questa
è una pratica ancora più antica di quella con le reti.
Ovviamente VIETATA DALLA LEGGE. Si preparava un prodotto che veniva
chiamato vischio, simile al "pongo" ma molto appiccicoso.
I soggetti catturati con questo sistema inevitabilmente subivano
lo strappo di alcune penne e piume: ulteriore trauma oltre a quello
della cattura. La mortalità di questi soggetti era elevata. |
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BRACONAGGIO CON GABBIA
TRAPPOLA
Anche questa è una
pratica VIETATA DALLA LEGGE. Si utilizza una gabbia multipla. In
una c'è il richiamo, nelle altri c'è del cibo. Le
porticine sono a scatto collegate con la mangiatoia. Non appena
l'uccello si posa sulla mangiatoia si richiude alle sue spalle la
porticina imprigionandolo. |