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Il lucherino

altri indigeni
 
 

lucherino maschio

lucherina in cova

Tanti anni fa nella piazza principale di Trani, la domenica mattina venivano a vendere gli uccelli alcuni “retaiuoli”. Mestiere a quei tempi considerato come la pesca.

Da ragazzo ho tenuto per molti anni alcune coppie di lucherini ma sporadicamente accennavano a riprodursi. Ovviamente perchè erano soggetti di cattura.

Il lucherino è un animaletto tranquillo e simpatico. Per tutta l’estate i maschi cantavano e corteggiavano le femmine, ma di nidi nemmeno l’ombra. Alcune femmine portavano materiale nel becco con l’intenzione di voler costruire il nido, ma poi niente.

Io mi prodigavo a mascherare con rami di pino angoli del gabbione dove posizionavo il nido, ma niente. Un bel giorno in un negozio vidi un nido per bengalini: cestino completamente chiuso con un solo foro d’entrata e mi venne l’idea di provare a metterlo in una gabbia, anche se non ce la vedevo la lucherina lì dentro. E invece fu il momento di svolta.

A malapena la lucherina riusciva a girarsi lì dentro eppure lo gradiva. A quel punto costriui delle scatole di compensato di cm. 12x12x12 con un foro l’ingresso e vidi che anche queste erano gradite. Fu così che incominciai a veder nascere i lucherini.

L’unico problema era qualche maschio più focoso che appena la femmina lasciava le uova per fare i bisogni e nutrirsi, il monello andava a disfare il nido e rompere le uova con l’intenzione di riaccoppiarsi per una nuova nidiata.

Consiglio di essere sempre sospettosi nei confronti del maschio, anche il più tranquillo, e alle prime avvisaglie separarlo con la grigia di divisione.

Oggi si trovano lucherini d’allevamento nella mutazione: agata, bruno, isabella, diluito, ecc. Sono soggetti che nidificano nel normale nido per fringillidi. Consiglio in ogni modo di usare anche le cassettine o i cestini chiusi perché così si garantisce una maggiore tranquillità alla femmina (ovviamente se lo preferisce).

Per quanto riguarda l’alimentazione, bisogna tener presente che il lucherino ingrassa facilmente, quindi una buona scagliola e un 10% di perilla e un 10% di lattuga bianca sono più che sufficienti.

Non fare mai mancare il pastoncino, l’osso di seppia e i sali minerali.

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